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Nuvole nel cielo azzurro

Cambia prospettiva! Porta la testa fra le nuvole

CAMBIA PROSPETTIVA! Porta la testa fra le nuvole

Le giornate storte capitano a chiunque.

Sbagli tutto, dimentichi quasi il tuo nome… Non ne fai una giusta.
Hai la testa fra le nuvole?
No, hai la testa a terra.

Nuvole nel cielo azzurro

Un’intuizione leggendo Topolino

Qualche settimana fa ho letto una storia su Topolino che mi ha fatta riflettere (sì, lo so. A 38 anno leggo Topolino. E ne vado fiera.).
Brevemente: Topolino, abbattuto dopo una giornata storta, incontra Pippo per strada e gli racconta le sue disgrazie.
Conclude dicendo: “Oggi non ne faccio una giusta! Ho davvero la testa fra le nuvole!”.
E Pippo replica: “Yuk! Tutto il contrario! Non hai la testa fra le nuvole! Hai la testa… a terra! Se avessi la testa fra le nuvole, avresti già risolto tutto!”.
La morale della storia è che “nessun problema rimane tale, se lo si guarda da un’altra prospettiva”.

Questa storia mi ha fatto molto pensare.
Certo, è giusto essere radicati.
Certo, bisogna seguire logiche e schemi.
Sicuramente, restando “a terra” tutto sarà più ordinato…

Ma siamo sicuri che avere la testa a terra sia sempre la cosa migliore?
Se tutti fossero sempre iper-radicati a terra, il mondo sarebbe certamente più produttivo… Ma anche molto più noioso, senza fantasia, senza voli di pensiero.

Cambiando prospettiva

piedi nudi sull'erba

Allora chiudiamo gli occhi per un attimo, e pensiamo a cosa potremmo fare se avessimo la testa fra le nuvole:
Potremmo iscriverci a quel corso di arte che da tempo puntiamo, ma che per un motivo o per l’altro abbiamo sempre rimandato. Forse, semplicemente perché non ci sembra faccia per noi.

Potremmo iniziare a scrivere una storia: forse sono anni che ce l’abbiamo in testa, ma non abbiamo mai avuto il coraggio di metterla nero su bianco.

Forse potremmo fare le stesse cose che facciamo normalmente, ma in modo diverso e più creativo. E qui rubo un altro esempio a Pippo: lui va sempre a dormire in frac. Perché? Perché nei sogni incontra tanta gente interessante, e ci tiene ad essere presentabile!

Avere la testa fra le nuvole, o Mind Wandering (naturale tendenza della mente a distrarsi dai compiti attuali, vagando su pensieri, ricordi o pianificazioni future), permette di vedere connessioni dove altri vedono solo caos.
E Pippo ne è davvero un esempio perfetto. Ma come dargli torto? Avere la testa fra le nuvole lo rende spesso più saggio e felice di chi si preoccupa troppo del mondo a terra.

Un atto di resistenza

diario aperto sul prato

Inoltre, saper pensare fuori dagli schemi, aiuta anche a risolvere problemi che parevano insolubili, semplicemente guardando le cose da un’altra prospettiva o, per restare in tema, da un’altra altezza: quelle delle nuvole.

Ritengo che saper sognare ad occhi aperti non sia una perdita di tempo ma, al giorno d’oggi, quasi un atto di resistenza.

Viviamo in un mondo in cui dobbiamo essere sempre super connessi a terra (la maggioranza del tempo con uno smartphone), dove non ci si può permettere di non essere iper-produttivi.

E allora io dico: sogniamo!

arcobaleno in campagna

Mettiamo la testa fra le nuvole, permettiamole di vedere mondi altrimenti inimmaginabili!
Forse saremo un po’ meno produttivi, ma credo che il mondo sarebbe decisamente un posto migliore.

Qui è doverosa una precisazione: è ovvio che è giusto essere presenti nel qui e ora, è giusto che quando si fanno cose in cui bisogna stare concentrati (anche solo guidare!) sia corretto stare sul pezzo.

Ma invece che distrarci scrollando sullo smartphone, alziamo gli occhi alle nuvole. Sogniamo, inventiamo, immaginiamo, viviamo mille vite diverse!

Fra quelle, potremmo anche scoprire il nostro futuro ideale.

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