TRAME DI BOSCO - La volpe e il topolino

Questa storia l’abbiamo creata insieme.

Dalla macchia di colore del 1 aprile, è uscita una volpe
Quella volpe oggi è la protagonista di una storia.
Vi ho chiesto di scegliere il suo carattere: avete scelto avventurosa.
Vi ho chiesto cosa sta facendo: a pari merito, segue un profumo e aspetta qualcuno.

Illustrazione scrapbook della volpe e del topolino bianco nel bosco — Trame di Bosco, Clouds & Draws

Una volpe avventurosa e il suo fiuto

Partendo dalle vostre scelte, ho scritto una storia.
Anche oggi abbiamo scelto insieme un sentiero da percorrere. 
E la storia che ne è uscita è ancora magica… perché è nostra.
Io mi sono divertita moltissimo a scriverla, spero diverta molto anche te che la stai per leggere.

Ecco qui la storia della volpe avventurosa, del suo fiuto e di un’attesa…

Il naso della volpe

C’era una volta una volpe, con il pelo rossiccio, il musetto appuntito e delle zampe sempre pronte ad andare in esplorazione.

Era nata da tre primavere e da tempo aveva abbandonato la tana in cui era cresciuta con i fratelli. Adesso poteva esplorare il mondo da sola, andare dove la portava la curiosità… o il suo naso.

Perché il suo naso era così sensibile che poteva seguire una traccia lasciata anche tre giorni prima.

Trovava una scia, ne era incuriosita e la seguiva. Fine. Per la volpe questo era il massimo del divertimento.

Compagno di avventure

Seguendo di continuo nuove piste, anche molto distanti fra loro, non aveva una tana fissa, ma molte sparse qua e là nei boschi. Non sempre era comodo: le era capitato a volte di trovare un qualche rifugio occupato da altri animali, ma non se ne era fatta un cruccio. Si era spostata un po’ e ne aveva trovato un altro ancora più confortevole.

Il suo compagno di avventure nel bosco era un piccolo topolino bianco che la volpe aveva salvato da una trappola. Da quel momento, erano diventati inseparabili. Sedeva sempre sulla schiena della volpe quando questa correva seguendo una qualche pista e, per ricambiare del passaggio, lui le cercava le bacche più buone per la colazione.

Attesa e ricerca

Una mattina, quando la volpe aprì gli occhi, non trovò ad attenderla il solito mucchietto di mirtilli o lamponi. Solo foglie secche. Si guardò intorno, ma del suo amico nemmeno l’ombra.

Paziente, si mise ad aspettare, finché non iniziò a preoccuparsi un po’. Possibile che fosse successo qualcosa? Aspettò ancora. Niente.
Iniziò allora a fare ciò che sapeva fare meglio: seguire l’odore del suo amico. Lo conosceva così bene che era impossibile sbagliarsi.

Lo seguì per tutta la mattina, stupendosi di quanto si fosse allontanato. Perché mai era andato via? Cosa stava cercando?

Continuò a correre, allontanandosi sempre più. Quasi non guardava dove stava andando, e solo dopo parecchio tempo si rese conto che quella era la zona in cui aveva trovato il suo amico chiuso nella trappola.

La trappola

Temendo la vicinanza degli umani, avanzò con più cautela, ascoltando attentamente. Allora lo sentì: un piccolo uggiolio che proveniva proprio dalla direzione che stava seguendo.
Avvicinandosi, il lamento aumentava sempre più.
Vide la trappola. Non era vuota. Dentro c’era un cucciolo di volpe e, vicinissimo, il suo amico topolino.

Ecco perché si era allontanato tanto. Aveva sentito il cucciolo di volpe piangere ed era andato da lui. Non voleva lasciarlo solo, tanto sapeva che la sua amica avrebbe infine seguito il suo odore, trovandoli.

La volpe, come aveva fatto tanti mesi prima, aprì la trappola, e il cucciolo poté finalmente uscire. Le si avvicinò e le leccò il muso in un ringraziamento, per poi correre dalla madre che probabilmente lo stava aspettando, preoccupata.

Il topolino salì sulla schiena della volpe e si avviarono verso la tana.
Sulla strada avrebbero certamente trovato qualche cespuglio di lamponi.

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