TRAME DI BOSCO - La caverna e l'oca
Questa storia l’abbiamo creata insieme.
Qualche giorno fa, nelle stories di Instagram, ho condiviso 4 immagini di luoghi e 4 immagini di personaggi. Queste sono quelle che avete scelto:
Una caverna con tanto muschio e un’oca.
Partendo dalle due immagini che avete scelto, ho scritto una storia.
È stato come se, in una radura nel bosco, avessimo scelto un sentiero da percorrere. Tutti insieme. E quello che ne è venuto fuori, a mio avviso, è un qualcosa di magico… Non perché la storia sia particolarmente speciale (anche se a scriverla mi sono divertita moltissimo, e spero sarà così anche per te leggerla!), ma per l’incanto che si è creato fra le immagini, la vostra scelta e la fantasia…
Quindi ecco qui per voi, la storia della caverna e dell’oca.
La caverna e l’oca
Nel bosco c’è una radura. Nella radura c’è l’ingresso di una grotta. Va così in profondità che, quando ci si entra, sembra di sprofondare lentamente sottoterra. Le pareti sono coperte di muschio e la luce vi penetra solo per poche ore al giorno, quando il sole è così alto nel cielo da sovrastare gli alberi più alti.
In quella grotta, vive un’oca. Ha il becco e le zampe arancioni, dei piccoli occhi neri e lucenti. Ma non ha le piume. La sua pelle è completamente ricoperta dal muschio.
Non vola, ama farsi il bagno nella rugiada del mattino e cercare piccoli vermetti per pranzo.
Ah, e poi parla.
Di cosa, non si sa, in quel bosco non c’è mai nessuno, quindi non ha nessuno con cui parlare. Ha provato a intavolare una qualche discussione con gli insetti, ma questi non le hanno risposto. Offesa dalla loro maleducazione, li ha mangiati.
Una volta ha salutato un pettirosso che passava di lì, ma anche lui è volato via senza profferir parola.
Stanca di questa situazione, l’oca ha deciso che non avrebbe più parlato, se non con sé stessa.
Ha infatti scoperto che, nella grotta in cui vive, c’è un’eco molto strana… Non solo ripete quello che dice l’oca, ma risponde anche!
Gli argomenti di discussione non mancano mai. La sfumatura verde del suo muschio la sera al tramonto, il verme che quasi le è sfuggito, l’aria frizzante del mattino, la brillantezza del suo muschio dopo il bagno di rugiada…
Adesso non fa che chiacchierare, e quella zona del bosco è diventata parecchio rumorosa.
Ma non ha perso l’abitudine di attaccar discorso con chi gli capita a tiro.
Quindi, se mai ti troverai a passare per un bosco, nei pressi di una grotta, e senti chiacchierare incessantemente… Non fermarti!
Se l’oca dovesse vederti, attaccherà bottone.
E fidati: non è il tipo di conversazione da cui si esce facilmente.